Fattura psicologo 2026: bollo, ENPAP e Sistema TS
Marca da bollo, contributo ENPAP e opposizione al Sistema TS: la guida per non sbagliare la fattura da psicologo nel 2026, con fac-simile.

La fattura dello psicologo non è una fattura come le altre. È esente IVA, può richiedere la marca da bollo, porta dentro un contributo previdenziale, deve gestire l’opposizione al Sistema TS e — punto che manda in confusione molti — non va trasmessa allo SdI come quella di un consulente qualsiasi. Sbagliarne anche un pezzo significa rischiare contestazioni, sanzioni o ricevute da rifare a una a una. Ecco come emetterla correttamente nel 2026.
In sintesi. La fattura di una prestazione psicologica è esente IVA (art. 10, n. 18, DPR 633/72). Va applicata una marca da bollo da 2€ se l’importo supera 77,47€. Se sei iscritto ENPAP, in fattura compare il contributo integrativo del 2% addebitato al paziente. Devi inoltre gestire l’opposizione al Sistema TS e ricordare che per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche non si emette fattura elettronica via SdI: si consegna cartacea o in PDF.
Una premessa onesta: questo articolo ti dà il quadro operativo, ma il tuo commercialista resta il riferimento per il tuo regime specifico. L’obiettivo qui è farti arrivare alla consulenza già sapendo di cosa si parla — e farti smettere di emettere fatture “a sentimento”.
Perché la fattura dello psicologo è esente IVA
Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona sono esenti IVA. La psicoterapia e gran parte delle prestazioni psicologiche cliniche rientrano in questa categoria: in fattura non indichi un’aliquota, ma la dicitura di esenzione (“operazione esente IVA art. 10, n. 18, DPR 633/1972”).
Attenzione alla zona grigia: alcune attività non strettamente sanitarie — formazione, consulenza aziendale, mental coaching puro, perizie — possono essere imponibili IVA. Se eroghi servizi misti, separa bene le voci: è una delle cose che il fisco guarda per prima.
La marca da bollo da 2 euro: quando e chi la paga
Sulle fatture esenti IVA di importo superiore a 77,47€ va applicata una marca da bollo da 2,00€. È un costo piccolo ma sistematico, e per i forfettari (che non addebitano IVA) si presenta su quasi ogni fattura sopra quella soglia.
Chi paga il bollo? Per legge l’imposta è dovuta dall’emittente, ma è prassi diffusa e legittima addebitarla al paziente in una voce dedicata (“Imposta di bollo assolta sull’originale — 2,00€”). In quel caso la consideri parte del compenso.
Sotto i 77,47€ il bollo non serve. Sopra, va sempre messo: dimenticarlo è uno degli errori più contestati.
Il contributo integrativo ENPAP del 2%
Qui si fa confusione tra due cose diverse. L’ENPAP prevede:
- Contributo soggettivo (oggi minimo 10% del reddito professionale netto): è tuo, lo versi tu sul reddito, non compare in fattura.
- Contributo integrativo del 2%: si applica sul compenso lordo, si addebita al paziente con una riga in fattura e poi lo giri all’ENPAP. Questo sì che va in fattura.
In pratica: su un compenso di 100€, aggiungi 2€ di integrativo, e la base su cui calcolare l’eventuale bollo tiene conto del totale. Il soggettivo invece lo gestisci a parte, in dichiarazione.
Sistema TS e opposizione: la dicitura da non dimenticare
Le spese sanitarie vanno comunicate al Sistema Tessera Sanitaria per finire nella dichiarazione precompilata del paziente. Ma il cittadino ha il diritto di opporsi: può chiederti di non trasmettere quel documento al Sistema TS.
Per questo, sul documento di spesa va riportata l’informazione sul diritto di opposizione, e tu devi annotare la scelta del paziente. Se si oppone, quella fattura non la invii al TS (ma resta valida fiscalmente). Se non si oppone, la trasmetti nei termini previsti. Tenere traccia paziente per paziente, a mano, è esattamente il punto in cui a gennaio si perdono le serate.
Vuoi il quadro completo su scadenze e modalità d’invio? L’abbiamo spiegato nella guida al Sistema TS per psicologi.
Niente fattura elettronica via SdI (per ora)
Per tutelare i dati sanitari, le fatture relative a prestazioni sanitarie verso persone fisiche non vanno trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Si emette una fattura cartacea o in PDF e la si consegna direttamente al paziente. Il divieto è stato confermato di anno in anno: verifica sempre con il tuo commercialista se per il 2026 sono arrivate novità, perché è uno dei punti che cambia più spesso.
Forfettario non significa “e-fattura obbligatoria su tutto”. Anche i forfettari, tenuti in generale alla fatturazione elettronica, ricadono in questo divieto per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche: niente SdI, documento cartaceo/PDF.
Forfettario o ordinario: cosa cambia in fattura
| Voce | Regime forfettario | Regime ordinario |
|---|---|---|
| IVA | Non applicata (e comunque esente per le sanitarie) | Esente art. 10 |
| Marca da bollo 2€ | Sì, se > 77,47€ | Sì, se > 77,47€ |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | In fattura | In fattura |
| Ritenuta d’acconto | No | No (gli psicologi non la applicano in genere se cassa propria) |
| Fattura via SdI | Vietata per sanitarie a persone fisiche | Vietata per sanitarie a persone fisiche |
Fac-simile: una fattura corretta, voce per voce
Esempio di una seduta da 80€ con paziente iscritto, regime forfettario, bollo addebitato:
| Prestazione psicologica (seduta del gg/mm/aaaa) | 80,00€ |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 1,60€ |
| Imposta di bollo assolta sull’originale | 2,00€ |
| Totale documento | 83,60€ |
| Operazione esente IVA art. 10, n. 18, DPR 633/1972 · Regime forfettario L. 190/2014 · Informativa diritto di opposizione invio dati al Sistema TS | |
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Prova gratisGli errori più comuni (che costano caro)
- Dimenticare la marca da bollo sopra 77,47€.
- Confondere contributo soggettivo (tuo, non in fattura) e integrativo 2% (in fattura).
- Trasmettere la fattura sanitaria via SdI: vietato per le persone fisiche.
- Non annotare l’opposizione al Sistema TS e inviare comunque i dati.
- Mischiare prestazioni sanitarie esenti e servizi imponibili sulla stessa riga.
- Numerazione non progressiva o date incoerenti tra fattura e incasso.
Come Synalla Coach ti toglie il problema
Il punto non è “sapere le regole”: è non doverle rifare a mano ogni volta. Synalla Coach genera la ricevuta sanitaria al termine di ogni seduta con marca da bollo, contributo integrativo ENPAP e dicitura di esenzione già calcolati. Registri l’opposizione al Sistema TS sulla scheda del paziente con un clic, e il sistema sa quali documenti trasmettere e quali no. A gennaio non ricostruisci niente: è già tutto tracciato, paziente per paziente.
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